Enel: Scaroni Presidente, Cattaneo CEO

Il consiglio di amministrazione di Enel tenutosi lo scorso 10 maggio ha nominato Paolo Scaroni nuovo Presidente e Flavio Cattaneo amministratore delegato e direttore generale.

Il Consiglio di Amministrazione di Enel ha nominato Paolo Scaroni nuovo presidente e Flavio Cattaneo quale amministratore delegato e direttore generale della società. All’amministratore delegato sono stati conferiti, in linea con l’assetto precedente, tutti i poteri per l’amministrazione della società, ad eccezione di quelli diversamente attribuiti dalla normativa applicabile, dallo statuto sociale o mantenuti dal consiglio di amministrazione nell’ambito delle proprie competenze. Inoltre il CdA procederà a ricostituire al proprio interno i comitati con funzioni consultive e propositive in occasione di una prossima riunione. Secondo i commenti di tutti i principali organi di stampa, appare chiaro che la lista indicata dal Ministero dell’Economia ha vinto nel voto dell’assemblea degli azionisti per il rinnovo del consiglio. Non a caso il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha commentato subito dopo il voto: “È stato raggiunto un ottimo risultato, migliore rispetto a tre anni fa, non semplice e scontato, che premia la correttezza e non la scorrettezza”. È apparso chiaro agli osservatori di settore e agli organi di stampa come il Ministro si riferiva al tentativo dell’asset manager globale britannico Covalis, che voleva come “presidente indipendente” Marco Mazzucchelli. La lista non ha piazzato però alcuno dei sei candidati. Nell’articolo che il quotidiano La Repubblica dedica alla notizia, a firma di Giovanni Pons e pubblicato lo scorso 11 maggio, si fa infatti esplicito riferimento a questo tema: “Enel, ritorno di Scaroni. Non passa il blitz dei fondi.” Quindi nell’articolo si sottolinea: A conti fatti il Tesoro, grazie anche alla consulenza della società specializzata MorrowSodali che ha facilitato il dialogo con gli investitori, ha coagulato intorno alla sua lista più del 31% del capitale, partendo da un 23,58% proprio.

Paolo Scaroni ha conquistato la presidenza con il 97,24% dei voti dei soci. Per lui è un ritorno nel gruppo energetico, dove fu amministratore delegato per tre anni dal 2002. Nel board a 9 componenti entrano anche i tre candidati di Assogestioni. Lascia dopo 23 anni, di cui gli ultimi 9 come capo azienda, Francesco Starace, che ha ricordato gli ottimi risultati ottenuti dal gruppo che capitalizza in Borsa 67 miliardi di euro “a cui ho dato tanto e che mi ha dato tanto”, ha detto emozionato. Il governo ha però deciso di cambiare la governance. Nel board ci saranno quindi per il Mef Paolo Scaroni, Flavio Cattaneo, Olga Cuccurullo (tutti e tre indicati come ‘non indipendenti’) Alessandro Zehenter, Johanna Arbib Perugia, Fiammetta Salmoni. Per gli investitori istituzionali siederanno Dario Frigerio, Alessandra Stabilini e Mario Corsi. Oltre alle decisioni sul Cda l’assemblea ha approvato il bilancio 2022 chiuso con un utile netto di circa 7,15 miliardi di euro, il dividendo di 0,40 euro per azione, l’acquisto di azioni proprie fino a due miliardi di euro. Approvati anche il Piano di incentivazione di lungo termine per il 2023 destinato al management e la Relazione sulla politica in materia di remunerazione per il 2023 e sui compensi del 2022.

© 2021 Valtellina S.p.A.
Via Buonarroti, 34 – 24020 Gorle (BG) – Italy
valtellina@valtellina.com


C.F. e P.IVA 00222840167 – Cap. Soc. € 18.000.000 i.v.
Reg. Imp. BG n° 00222840167 | R.E.A. n° 39405
Direzione e coordinamento di Finval SpA
  • Privacy
  • Cookie Policy
  • Credits

Rimani aggiornato sul mondo Valtellina

Lascia il tuo indirizzo email per ricevere comunicazioni e aggiornamenti dal mondo Valtellina. Compila il modulo e controlla la tua inbox per confermare l’iscrizione.